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Dietista Presso Malattie del Metabolismo e Nutrizione Clinica, Azienda Ospedaliero-Univesritaria Policlinico di Modena

Terapie non convenzionali: antiossidanti, cannella cromo

Nonostante i progressi nella gestione del diabete di tipo 1 e di tipo 2, gli obiettivi terapeutici spesso non sono soddisfatti. Per questo molte persone intraprendono l’utilizzo di integratori alimentari per migliorare il proprio compenso glicemico1.
Secondo EFSA “Gli integratori alimentari sono fonti concentrate di nutrienti o di altre sostanze con effetto nutritivo o fisiologico che servono a integrare la normale dieta”.
L’attuale livello di evidenza dell’efficacia e della sicurezza degli integratori alimentari nelle persone con diabete è inferiore a quello degli agenti farmaceutici. Gli studi tendono ad essere di durata inferiore, oltre che coinvolgere campioni di dimensioni più piccole1. Inoltre permangono preoccupazioni circa la standardizzazione e la purezza dei composti disponibili, compresa la loro contaminazione da farmaci o composti chimici in genere e, in alcuni casi, sostanze tossiche2.
Nell’ambito degli integratori sono state studiate diverse sostanze al fine di valutarne l’impatto sullo sviluppo del diabete di tipo 1 e di tipo 2, sulle loro complicanze e sul controllo glicemico nelle persone con diabete.
Tra queste, in particolare, suscitano molta attenzione gli effetti di:

  • Antiossidanti
  • Cannella
  • Cromo

ANTIOSSIDANTI

L’iperglicemia promuove l’auto-ossidazione del glucosio formando radicali liberi. La generazione di questi radicali liberi, che avviene nonostante le capacità delle difese antiossidanti endogene di ostacolarli, è uno dei meccanismi che può contribuire allo sviluppo delle complicanze macro e microvascolari tipiche delle persone con diabete.
Gli antiossidanti possono agire a diversi livelli, inibendo la formazione dei radicali dell’ossigeno o aumentando le capacità endogene di difesa antiossidante. La supplementazione dei sistemi antiossidanti sia tramite l’assunzione di integratori specifici che tramite l’alimentazione, potrebbe quindi potenzialmente migliorare le alterazioni vascolari in corso di diabete. Gli antiossidanti derivati dalla dieta, per i quali esiste un’estesa letteratura, sono svariati, tra cui le vitamine C ed E.
L’utilizzo della supplementazione di antiossidanti può essere utile per compensarne i livelli plasmatici più bassi spesso osservati nel diabete e nel pre-diabete. In uno studio prospettico di coorte, infatti, l’assunzione di vitamina C è risultata significativamente più bassa tra i casi di diabete tipo 2. Studi prospettici osservazionali hanno riscontrato che i livelli sierici di Vitamina E erano associati a un rischio inferiore di sviluppo di diabete. Tuttavia, gli studi sull’effetto dell’acido ascorbico (Vitamina C) e del tocoferolo (Vitamina E) sul metabolismo glicidico e sulla disfunzione endoteliale nel diabete hanno dato risultati molto contrastanti.
Un altro antiossidante interessante preso in considerazione dagli studi è l’acido lipoico. L’acido lipoico infatti sembrerebbe migliorare i livelli ematici di glucosio agendo sulla sensibilità all’insulina e migliorandone la captazione.
In conclusione lo stress ossidativo può giocare un ruolo nella fisiopatologia del diabete e delle malattie cardiovascolari. Malgrado la relazione fra gli antiossidanti e queste condizioni sia stata ampiamente studiata, i risultati rimangono incerti3.

CANNELLA

La cannella è una spezia presente nelle aree tropicali di tutto il Sud-Est Asiatico, del Sud America e dei Caraibi. Apprezzata da molte antiche civiltà, l’uso della cannella risale a migliaia di anni fa. In campo diabetologico uno studio ha suggerito come la cannella possa aiutare a migliorare i livelli di glicemia aumentando la sensibilità all’insulina, oltre che agendo sui livelli sierici di lipidi e sulla composizione corporea4. Nonostante questi dati iniziali, i risultati complessivi sono discordanti, oltre che derivare da trials non omogenei, di breve durata e svolti su un limitato campione di soggetti5,6

CROMO

Il cromo è un oligoelemento essenziale coinvolto nel metabolismo del glucosio e dei lipidi. I primi studi hanno rivelato come la carenza di cromo possa portare ad intolleranza glucidica, che risultava reversibile con la sua reintroduzione.
Ciò ha portato ad ipotizzare che la supplementazione di cromo possa ridurre il rischio di diabete e determinare un miglioramento del controllo della glicemia nelle persone con diabete, sia con riserve sufficienti che insufficienti del suddetto oligoelemento.
Per quanto riguarda la riduzione del rischio di diabete, in effetti, un’analisi del database NHANES ha mostrato che, tra la popolazione generale, nei soggetti che riportavano un consumo di integratori di cromo le probabilità di sviluppare diabete erano dal 19% al 27% inferiori rispetto a coloro che non assumevano tale supplemento7. Non ci sono, invece, studi di intervento nell’uomo che confermino questi dati.
Inoltre, per quanto riguarda gli studi nel paziente con diabete, dalle metanalisi più recenti emergono risultati contrastanti, con alcuni studi che non hanno riscontrato alcun beneficio del cromo sul controllo glicemico, lipidi o peso corporeo8 e altri che hanno riportato alcuni benefici a seconda della dose e della formulazione consumata9.

CONCLUSIONI

Un’alimentazione equilibrata è in grado di apportare tutti i nutrienti necessari per il mantenimento di un buono stato di salute. L’integrazione risulta necessaria solo in casi particolari e, comunque, per i composti considerati non ci sono evidenze di un loro reale beneficio nell’ambito del diabete.

BIBLIOGRAFIA

  1. Grossman, L. D., Roscoe, R. & Shack, A. R. Complementary and Alternative Medicine for Diabetes. Can. J. Diabetes 42, S154–S161 (2018).
  2. RB, S., SN, K., Paquin, J. & al, et. Heavy metal content of ayurvedic herbal medicine products. JAMA 292, 2868–2873 (2004).
  3. Bajaj, S. & Khan, A. Antioxidants and diabetes. Indian J. Endocrinol. Metab. 16, S267-71 (2012).
  4. Zare, R., Najarzadeh, A., Zarshenas, M. M., Shams, M. & Heydari, M. Efficacy of cinnamon in patients with type II diabetes mellitus: A randomized controlled clinical trial. Clinical Nutrition (2018).
  5. Leach, M. J. & Kumar, S. Cinnamon for diabetes mellitus. Cochrane Database of Systematic Reviews 2017, (2012).
  6. Medagama, A. B. The glycaemic outcomes of Cinnamon, a review of the experimental evidence and clinical trials. Nutr J 14, 108 (2015).
  7. McIver, D. J., Grizales, A. M., Brownstein, J. S. & Goldfine, A. B. Risk of Type 2 Diabetes Is Lower in US Adults Taking Chromium-Containing Supplements. J. Nutr. 145, 2675–2682 (2015).
  8. Yin, R. V. & Phung, O. J. Effect of chromium supplementation on glycated hemoglobin and fasting plasma glucose in patients with diabetes mellitus. Nutr. J. 14, (2015).
  9. Suksomboon, N., Poolsup, N. & Yuwanakorn, A. Systematic review and meta-analysis of the efficacy and safety of chromium supplementation in diabetes. J. Clin. Pharm. Ther. 39, 292–306 (2014).
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