La terapia insulinica tradizionale (iniezioni) e con microinfusore curano il diabete ma non lo guariscono. Per la guarigione del diabete tipo 1 è indispensabile fornire al paziente un patrimonio di cellule beta pancreatiche che producano insulina nei modi e nei tempi appropriati. Il trapianto di cellule staminali che si differenzino in cellule beta pancreatiche è promettente ma ancora in fase di studio assai preliminare. Il trapianto di isole pancreatiche (che contengono soprattutto cellule beta) è stato tentato da molti anni con successi sempre maggiori ma, purtroppo, ancora temporanei. In poche settimane o mesi o anni il paziente torna a necessitare di iniezioni di insulina. Molto efficace, invece, è il trapianto di pancreas che consegue la guarigione del diabete fino all’80% dei casi. Va però ricordato che si tratta di un intervento complesso, non privo di rischi operatori e post-operatori. Inoltre, come per tutti i trapianti, compresi quelli di isole pancreatiche, è necessaria per tutta la vita una terapia anti-rigetto che, per quanto migliorata con i protocolli più moderni, non è priva di effetti collaterali anche severi. Per questi motivi, sia il trapianto di isole (ancora in una fase sperimentale e con elevata probabilità di insuccesso) che quello di pancreas va riservato a casi selezionati. Una valida indicazione è il soggetto che deve essere sottoposto a trapianto di rene per insufficienza renale. In questi soggetti, che devono fare comunque terapia anti-rigetto per preservare il rene trapiantato, può essere abbinato un trapianto di pancreas.