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Università Campus Bio-Medico di Roma
Dipartimento di Medicina, Unità di Endocrinologia e Diabetologia

Occhio

Introduzione

Una delle principali cause di cecità nei paesi industrializzati in soggetti in età lavorativa è la retinopatia diabetica. Quest’ultima è solo una delle patologie oculari che possono insorgere in soggetti affetti da diabete e che si manifestano con disturbi del visus (1).

Alcuni pazienti lamentano una visione sfocata già all’esordio della malattia diabetica o in caso di scompenso glicemico, il motivo risiede nel fatto che l’iperglicemia acuta influenza direttamente lo stato di idratazione del cristallino. Differentemente, l’iperglicemia cronica può condurre all’insorgenza di una cataratta o accelerarne il processo, portando in entrambi i casi ad un progressivo annebbiamento della vista. Tuttavia, il danno più temibile è la retinopatia diabetica che ha inizio con minimi cambiamenti della conformazione dei vasi sanguigni della retina e determina l’insorgenza di disturbi della vista solo in presenza di malattia avanzata quando il sanguinamento del corpo vitreo con conseguente distacco della retina può provocare una cecità permanente. La più grave complicanza di un quadro di retinopatia diabetica, se non adeguatamente trattata, è la maculopatia diabetica caratterizzata dalla raccolta di liquido nella regione centrale della retina, sede della visione distinta, determinata dall’aumentata permeabilità dei piccoli vasi. Oggigiorno, fortunatamente attraverso un adeguato screening per la retinopatia diabetica è possibile rilevare i primi cambiamenti ed intervenire con una terapia preventiva.

Altre condizioni, quali l’ipertensione e la dislipidemia, contribuiscono in maniera notevole all’insorgenza delle complicanze macrovascolari e della nefropatia diabetica anche in assenza di una diagnosi di diabete. A differenza di altre complicanze, la retinopatia diabetica è dovuta solo ed esclusivamente all’iperglicemia e senza questa condizione non si verifica. Proprio questa stretta relazione tra retinopatia diabetica e iperglicemia ha fatto sì che le attuali soglie diagnostiche per la diagnosi del diabete derivano in gran parte dai livelli glicemici della popolazione al di sopra dei quali la prevalenza della retinopatia inizia ad aumentare. Il forte aumento della retinopatia al di sopra di un glucosio plasmatico a digiuno (FPG) di 116 mg/dl (6,5 mmol/l) è stato un motivo importante per impostare le soglie diagnostiche per il diabete a livelli di glucosio di 126 mg/dl (7 mmol/l) (2).

Cenni di anatomia e fisiologia dell’occhio

L’occhio umano è un organo molto complesso, il suo funzionamento dipende dalla precisa organizzazione di numerosi componenti specializzati: strutture traslucide e refrattive, neuroni, vasi sanguigni e muscoli. La traslucenza della cornea, l’umor acqueo, il cristallino e l’umor vitreo devono essere adeguatamente mantenuti per tutta la vita. La rifrazione si verifica principalmente nell’interfaccia aria-cornea, mentre la luce viene concentrata sulla retina dal cristallino, una lente flessibile e trasparente. La retina, che traduce le informazioni visive in impulsi nervosi, è embriologicamente parte del tessuto cerebrale: ha una doppia circolazione specializzata che include due barriere sangue-retina. La retina, inoltre ha il più alto flusso sanguigno e il maggiore consumo di ossigeno per grammo di qualsiasi altro tessuto del corpo umano. L’iperglicemia acuta e cronica, così come altre anomalie metaboliche presenti nel diabete, possono colpire ogni componente dell’occhio, che è quindi un importante sito per lo sviluppo di complicanze nel paziente con diabete (Figura 1).

Figura 1. Anatomia dell’occhio.

Patologie oculari nel diabete

I soggetti affetti da diabete possono sviluppare diverse patologie oculari, a seconda del distretto anatomico colpito e del danno funzionale provocato. Le principali malattie dell’occhio diabetico sono elencate di seguito. 

Retinopatia diabetica (RD). La retinopatia diabetica colpisce i vasi sanguigni presenti nel tessuto sensibile alla luce chiamato retina che riveste la parte posteriore dell’occhio. È la causa più comune di perdita della vista tra le persone con diabete ed è la principale causa di riduzione della vista e di cecità tra gli adulti in età lavorativa.

Edema maculare diabetico (EMD). Si tratta di una conseguenza della retinopatia diabetica, la DME è il rigonfiamento di un’area della retina chiamata macula.

Cataratta. È dovuta ad un annebbiamento del cristallino dell’occhio. Gli adulti con diabete hanno un rischio aumentato da 2 a 5 volte di sviluppare la cataratta rispetto ai soggetti senza diabete. Tale patologia, inoltre, tende anche a svilupparsi in età precoce nelle persone con diabete.

Glaucoma. Un gruppo di malattie che danneggiano il nervo ottico dell’occhio, il fascio di fibre nervose che collega l’occhio al cervello. Alcuni tipi di glaucoma sono associati ad una elevata pressione intraoculare, nello specifico il glaucoma ad alta pressione del paziente diabetico è di natura neovascolare. Nella popolazione adulta, il diabete quasi raddoppia il rischio di glaucoma.

Tutte le forme di malattie oculari che complicano il diabete possono causare gravi perdite della vista fino alla cecità (3).

Bibliografia

1. Bourne RR, Stevens GA, White RA, Smith JL, Flaxman SR, Price H et al. Causes of vision loss worldwide, 1990–2010: a systematic analysis. Lancet Global Health. 2013;1:(6)e339-e349.

2. Report of the Expert Committee on the Diagnosis and Classification of Diabetes Mellitus. Diabetes Care. 1997 Jul;20(7):1183-97.

3. National Eye Institute (NEI). https://nei.nih.gov/health/diabetic/retinopathy

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